FRULLATORI

Stamattina c'è un grande vento che, con la sua "voce" rumorosa, sembra un FRULLATORE di nuvole, di foglie, di sapori dolci ed amari, di perdite e di sicurezze, di consapevolezza e di instabilità, di pensieri, di parole, di vite intrecciate. Questo vento-frullatore sembra dunque voler portare disordine e cambiamento nelle strade delle città, nelle abitazioni, negli sguardi assonati, nelle anime... Questo vento mi fa pensare a come i due protagonisti del mio romanzo DHA' si incontrano: un vento attraversa Edimburgo e, davanti ad una vetrata appannata, li fa ritrovare occhi negli occhi ma per poco tempo, fino a quando non li separa, avviandoli verso strade e avventure diverse ma simili, lontane ma vicine. Tale speciale FRULLATORE dunque finisce per confondere, annebbiare i due protagonisti che perdono ogni sicurezza e non capiscono più quale è il senso di tutta la storia che sembra coinvolgerli. Diventano essi stessi dei FRULLATORI sempre in azione di pensieri ed azioni, di scelte da prendere, di vite da rinnovare o riscoprire. Quindi, anche oggi davanti a questo vento dirompente, frullatore di disordine e bellezza, dobbiamo renderci conto che forse, è proprio l'essenza dell'uomo ad essere un mixer, un  FRULLATORE di sfumature di colori.  Cosa significa? 

Significa essere costantemente in balia di certezze ed incertezze, scelte da fare e passi da compiere, tra atteso ed inatteso, paura e coraggio, forza e fragilità. Ognuno di noi è un piccolo FRULLATORE sempre in azione in un vento di disordine e metamorfosi ed è una cosa straordinaria esserlo. Perché? Il motivo è semplice: siamo vita che si evolve continuamente e che deve essere custodita in ogni istante. Il frullatore- anima dei nostri pensieri e delle nostre azioni alle volte è faticoso da sopportare ma, quel suo essere vento fastidioso e dirompente, nel suo vociare rumoroso e continuo, ci ricorda che siamo VIVI, che siamo ESSERI IN CONTINUA EVOLUZIONE e che quello stato confusionale, disordine o momento negativo che mette in crisi, è in realtà OCCASIONE DI CRESCITA: se frulliamo dentro possiamo redimerci fuori, se mischiamo disordinatamente, annodiamo, proviamo abbinamenti sempre nuovi tra dolore e gioia, allora ogni volta TORNIAMO A RESPIRARE perché NUOVE COMBINAZIONI DI ANIME E CORPI, DI FATICHE E CAREZZE, DI CORAGGIO E VULNERABILITà. DEL RESTO OGNI "MARE" è PIù BELLO DOPO QUALSIASI TEMPESTA, DOPO VENTI PROVENIENTI DA QUALSIASI DIREZIONE, DOPO IL FONDERSI O IL "FRULLARSI" DI CORRENTI OPPOSTE...PERCHé LA BELLEZZA è FATTA DI UNA QUIETE CHE,  SOLO GRAZIE AL DISORDINE E ALLA PAURA DENTRO UN FRULLATORE TREMENDO, VENTO E NAUFRAGIO D'ESISTENZA, HA RISCOPERTO IL VERO GUSTO, IL COLORE E L'ODORE DELLA SUA VITA. 


E allora continuiamo a tenere accesi i nostri "FRULLATORI" perché è solo così che possiamo tornare ogni giorno A SENTIRCI VIVI, RINASCENDO DA NUOVE CORAGGIOSE COMBINAZIONI, NUOVI COLORI, NUOVA FORZA, NUOVA QUIETE D'ESISTENZA CHE DEL DISORDINE HA FATTO IL PRIMO PASSO PER RIAPPROPRIARSI DI SE STESSA...
SI COMBATTE! SEMPRE!

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Scrittura, alba dell'anima...

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