IMPERFEZIONI NEL RETICOLO CRISTALLINO

L’alchimia dell’anima non è la ricerca dell’oro, ma la trasmutazione del piombo della pesantezza umana in luce. In questo processo, la fragilità non è il punto di rottura del metallo, ma il suo punto di fusione: il momento esatto in cui la rigidità si arrende per diventare forma nuova.

Spesso confondiamo la forza con l’impenetrabilità. Ma in chimica, un elemento inerte è un elemento che non crea legami. La vera potenza risiede nella reattività, nella capacità di lasciarsi attraversare dagli elettroni dell’esperienza altrui. Non è debolezza; è la predisposizione a creare molecole complesse.



Ripensando ai corridoi del Mattei, un luogo che per me è stato un vero laboratorio alchemico, ricordo come la sensibilità fosse la nostra guida invisibile. Lì, ho incontrato persone che sono state veri catalizzatori, proprio come i compagni di Adam al conservatorio "Cardiogrammi". Ho visto cuori "duri" sciogliersi davanti a un fallimento o a una confidenza, proprio come Adam, il giovane violinista con la sindrome di Asperger, che pur trincerato nel suo "castello autistico", sapeva trasformare i suoi tic e le sue abitudini fisse in una "musica esistenziale" capace di far danzare i cuori. Gli incontri fatti non sono stati un caso, ma anzi un fuoco che brucia ciò che non serve. Alcuni sono stati per me dei solventi, altri dei reagenti, come il legame profondo tra Adam e Iustin, l'amico che lo proteggeva nei momenti di crisi, o l'amicizia con la piccola Iris, che trasmetteva tranquillità al mondo complesso di Adam attraverso la musica.
La sensibilità è spesso vista come una pelle troppo sottile, un difetto di fabbricazione. Ma nell’alchimia di Aisling, essa è il Solvente Universale, perchè la fragilità nasconde una "potenza d'amore straordinaria". Adam è descritto come una "erica combattiva", una pianta che fiorisce in terreni acidi, dimostrando che si può essere "forti perché fragili".
Il violino di Adam non era solo uno strumento; era la sua anima che parlava, uno "spartito di sguardi" che gli permetteva di capire chi avesse davanti meglio di chiunque altro. Questa è la vera alchimia: quando la vulnerabilità diventa la chiave di lettura del mondo.

Non abbiate paura di mostrare le vostre crepe. In chimica, le imperfezioni nel reticolo cristallino sono ciò che rende un materiale unico. Siamo tutti "cardi umani fragili ma potenti", destinati a ricostruire l'umanità attraverso la nostra sensibilità. La sensibilità non è un peso, ma la bussola — una guida alchemica — che ci indica dove il piombo della nostra esistenza può finalmente diventare oro.

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Scrittura, alba dell'anima...

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